Qualcosa
da sapere
In mezzo alla foresta
equatoriale dell'Africa si sente l'eco di un grido. È un
intero popolo che cerca aiuto e sostegno per uscire da una
condizione disumana nella quale giace.
A tal fine è nato al convento dell'Incontro, all'interno dell'Associazione "Obiettivo
Francesco" O.n.l.u.s., il progetto "Noi per il Congo" che
intende creare un legame tra la diocesi di Tshumbe (Repubblica Democratica
del Congo) e il popolo toscano. Situata nel centro dell'Africa con uno
sbocco sull'Atlantico, la Repubblica Democratica del Congo ha una superficie
di 2.345.476 km2 e una popolazione stimata a 58.000.000 di abitanti.
Oltre ad essere il terzo paese più grande dell'Africa, il Congo
viene chiamato il paese delle contraddizioni. Considerato uno "scandalo
geologico" per le ricchezze di cui sgorga il suo suolo e sottosuolo
(fertilità, diamanti, rame, coltane, legno, petrolio...) il Congo
fa paradossalmente parte dei 15 paesi più poveri del mondo (dichiarato
spesso per ironia un paese in via di sottosviluppo).
E' il paese dove lo stipendio mensile di un insegnante o di un infermiere
rimane pari a 6 Euro e dove la mortalità infantile in alcune zone
tocca il record del 40% . Una delle cause di questa povertà è la
guerra che fra il 1996 e il 2001 ha fatto, secondo le stime dell'ONU, circa
4.000.000 di morti (40 volte più dei morti in Iraq) di cui si parla
poco visto che i signori della guerra ricevono un appoggio massiccio dall'Occidente.
Dopo 46 anni di regime di terrore e 10 anni senza governo legittimo, il
Congo si trova nel 2006 alle sue prime elezioni libere e democratiche.
Nel frattempo lo Stato non è in grado di attuare una politica a
sostegno delle popolazioni locali.
Fra le aree più isolate e meno protette di questo paese, c'è la
diocesi sperduta di Tshumbe (nel centro del Congo) che conta 1.000.000
di abitanti su una superficie di 62.000 km2 (3 volte la Toscana). Situata
a 1000 km di distanza dalla capitale Kinshasa e 1000 km da Goma ci si può accedere
solo con l'aereo (2 ore) o con la nave (3 settimane).
Non avendo né strade né telefoni né corrente elettrica
né acqua corrente, la popolazione di questa diocesi vive in condizioni
indescrivibili.
La diocesi ha in gestione l'80% delle scuole e degli ambulatori che non
funzionano per carenza di medicinali, macchinari e medici. Per andare a
farsi curare o per frequentare la scuola la popolazione fa fronte alla
spesa pagando con prodotti della terra o dell'allevamento.
L'iniziativa che nasce sotto il nome di "Noi per il Congo" vuole
essere un progetto di sviluppo tramite le adozioni a distanza.
Il progetto, che mira ad un'area ben limitata della regione (la parrocchia
di Okolo), consiste nella scolarizzazione dei bambini della parrocchia
di Okolo (un migliaio) dove solo il 20% dei bambini ha accesso all'alfabetizzazione
(scuola elementare).
L'Associazione vuole arrivare poi alla costruzione di alcune infrastrutture
(scuole professionali per ragazze e ragazzi), alla creazione di una cooperativa
agro-veterinaria gestita dai giovani del paese e all'intervento in ambito
sanitario. Nei contatti creatisi fra la diocesi di Tshumbe e il popolo
toscano, oltre 120 adozioni a distanza sono già state realizzate
al costo di 65 Euro l'anno. Questo permetterà a 120 bambini di Longonya
di andare a scuola, mentre si continua a lanciare l'appello per una collaborazione
più ampia a favore di queste popolazioni dove tutto rimane ancora
da fare.
Don Crispino
Otshudiema
Tshumbe-Congo
Situata
nel centro della Repubblica Democratica del Congo,
in Africa, la diocesi di Tshumbe, con i suoi 62.000
km² (3 volte la Toscana) e la sua popolazione
stimata in circa 1.000.000 di abitanti, è fra
le aree più isolate dalle grandi città (distanti
ciascuna almeno 1.000 km): si raggiunge solo in aereo
(2\3 ore) o con la barca (3 settimane). Mancano tra
l'altro: elettricità, acqua corrente e telefono.
A causa
della guerra che insanguina il paese (già 4.000.000
di morti in 8 anni) il futuro dei bambini è sempre
più incerto e l'analfabetismo colpisce duramente:
solo il 30% di ragazzi e il 5% di ragazze vanno
a scuola. Tanti ragazzi e ragazze restano abbandonati
a se stessi e spesso vengono arruolati dai
guerriglieri.
A Tshumbe
il diritto all'istruzione e' ancora un sogno e vestirsi è ancora
un lusso. |
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Progetti
1.
Adozione a distanza
I bambini desiderosi di studiare, spesso sono costretti
a rimanere analfabeti per la mancata possibilità di
pagare la scuola.
Si propone l'adozione
a distanza di un bambino fra i 6 e i 10 anni,
fino al raggiungimento dei 16 anni, età in cui
potrà trovare un mestiere.
L'Associazione si impegna insieme ai genitori adottivi ad assistere ogni
bambino, per tutto il tempo stabilito, inviando sue notizie ed eventuale
materiale fotografico.
Costo: € 65 all'anno
per l' adozione di un bambino.
N.B.L'adozione necessita della continuità fino al compimento dei
16 anni; eventualmente è comunque possibile limitarla alle proprie
possibilità. In questo caso l'Associazione si occuperà della
prosecuzione.
2.
Spedizione di indumenti e materiale scolastico
Una volta l'anno
viene effettuato un invio di indumenti e materiale scolastico
per tutti i ragazzi di Tshumbe.
Si propone il
sostegno e un contributo per la spedizione del
materiale.
Costo:
offerta libera.

Referente
per il progetto "Noi per il Congo”
Don Crispino
Otshudiema
e-mail: cotshudiema@yahoo.com
Coordinatori:
Elvira Materassi. 055.62.13.39
Italo Montaperto 055.62.11.70 |
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Se vuoi sostenere
questo progetto,ti invitiamo a contattarci:
055.65.19.122 -
333.973.44.72